Tiberio ed Enza Bentivoglio sono commercianti di Reggio Calabria che da anni portano avanti la loro attività – la Sanitaria Sant’Elia - rifiutandosi di pagare il pizzo alla 'ndrangheta. Tiberio ed Enza hanno fatto una scelta chiara, decisa, limpida rivendicando il loro diritto di cittadini e lavoratori. Una scelta che, a Reggio Calabria, ha delle conseguenze, tant'è che i commercianti che si oppongono al racket e denunciano sono pochissimi. Tiberio ed Enza sono stati vittime per anni di intimidazioni, minacce, attentati, incendi a causa dei quali hanno rischiato di dover abbassare le saracinesche dell'attività cui hanno dedicato quasi 40 anni della loro vita.
Tiberio ed Enza sono simbolo di resistenza, di testimonianza, di speranza. Persone perbene, due di quei tanti calabresi onesti che soffrono nel vedere la loro terra – “generatrice di bene”, come spiega l’etimologia greca – soffocata dalla ‘ndrangheta e dalla sua vasta rete di complicità.

Chi siamo

Il Comitato "Un seme per Enza e Tiberio Bentivoglio” è un soggetto collettivo che ha lo scopo di assicurare sostegno e solidarietà alla famiglia di Vincenza Falsone e Tiberio Bentivoglio, vittime della criminalità organizzata di tipo mafioso e del racket delle estorsioni. Ciò viene realizzato principalmente raccogliendo fondi da destinare alla continuazione e al rafforzamento dell’attività economica esercitata dalla famiglia Falsone-Bentivoglio, più volte colpita dalla violenza mafiosa, attraverso l'intervento diretto o il contributo di cittadini, enti pubblici, imprese e altri enti no profit di tutto il territorio nazionale ed estero. L’attività del Comitato è svolta senza alcun fine di lucro e si inserisce nell’ambito della campagna di contrasto al racket mafioso delle estorsioni e di promozione del consumo responsabile denominata “ReggioLiberaReggio”.

Il progetto: Un seme per Enza e Tiberio

Il 28 febbraio un incendio doloso ha bruciato tutta la merce del magazzino del negozio, assestando l'ennesimo duro colpo alla famiglia di Enza e Tiberio, in vista del trasferimento dell’attività in un bene confiscato alla ‘ndrangheta. E’il primo caso in Italia di assegnazione di un bene confiscato ad un imprenditore che ha denunciato e che è stato riconosciuto dallo Stato vittima della mafia.
Il Comitato "Un Seme per Enza e Tiberio " ha organizzato questa campagna di crowdfunding civico per aiutare e sostenere Tiberio ed Enza Bentivoglio nella scelta di spostare la sede della propria attività in una zona più centrale della città di Reggio Calabria, all'interno di un bene confiscato alla 'ndrangheta che oggi viene loro concesso a fronte del pagamento di un canone di locazione e dell'esecuzione di alcuni indispensabili lavori di ristrutturazione. Non si conoscono precedenti di vittime del racket delle estorsioni, riconosciute dallo Stato, che abbiano scelto di spostare la propria attività all’interno di un bene confiscato alla ‘ndrangheta.

All’interno dei locali siti sul lungomare di Reggio Calabria, nel marzo del 2016, è stata completata la nuova sede dell’attività di Enza e Tiberio grazie anche ai 59.860 euro già raccolti, ma ne mancano ancora 11.920 euro per saldare tutti i fornitori e le ditte che hanno realizzato i lavori di ristrutturazione dell’immobile confiscato a cui sono già stati versati 47.360 euro . Una piccola parte delle somme già raccolte pari a € 10.500, è stata destinata all’acquisto di merce andata distrutta dall'incendio del 28 febbraio scorso che ha devastato il magazzino della sanitaria consentendo in tal modo di poter acquistare alcuni articoli da esporre al momento dell’inaugurazione , la somma di € 2.000 è stata utilizzata per pagare le spese di contratto di locazione.
Si è deciso quindi di usare il crowdfunding civico, strumento partecipato, trasparente e democratico, per continuare a raccogliere le risorse che diventano sempre più indispensabili per il pieno rilancio di questa attività imprenditoriale divenuta, per tanti di noi e per migliaia di cittadini in tutta Italia, simbolo di riscatto civile e di sconfitta dell'arroganza mafiosa.
Con questa campagna vogliamo dire NO alla 'ndrangheta, alle mafie.
Con questa campagna vogliamo aiutare due cittadini onesti che hanno avuto il coraggio di denunciare.
Con questa campagna vogliamo restituire un bene confiscato alle mafie alla società, ai cittadini, alla gente perbene.
Con questa campagna vogliamo dire SI ad una vita sociale ed economica libera dal ricatto mafioso.
Grazie.
Il Comitato


Per donazioni tramite bonifico mandare ricevuta di pagamento a info@replacefund.com
Comitato Un seme per Enza e Tiberio Bentioglio - IBAN IT57X0501803400000000222470

P.S. Replace sposa la causa del Comitato, pertanto non tratterrà nessuna commissione da questa campagna, ritenendo il proprio contributo un dovere civico, morale e umano.

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